Un nuovo inizio

«Deficiente!» disse il vecchio...

5 di Aine dell’anno 998 NE – mattina

Gli uccellini cinguettano ed il sole lentamente si alza augurando una buona giornata alla “città” di New Braem, ma il risveglio di Kendral non è purtroppo dei migliori. Vuoi per la stanchezza dopo la battaglia, vuoi per le non proprio perfette cure ricevute, il nostro guerriero si scopre febbricitante. Fortunatamente Korvila se ne accorge e chiede ad Arya se è possibile avere una stanza privata in modo che i coniugi possano rimanere soli: l’assenza del fratello della mercante permette ai due di avere un po’ di intimità nella camera di questo. Nel frattempo il gruppetto di Braem’s End approfitta dell’ospitalità della famiglia di Arya per fare colazione, mentre quest’ultima si avvia alla ricerca di una guaritrice. Quando arriva all’abitazione di quest’ultima scopre però che è occupata e accetta quindi che venga con lei l’assistente della sapiente. Senza perdere tempo, le due tornano verso casa.

Intanto nella stanzetta privata Kendral si affida alle “amorevoli” cure della compagna che, tessendo con abilità le trame dell’Unico Potere, riesce a guarire l’infezione. La donna fa giusto in tempo ad avvertire il guerriero di fare comunque finta di essere febbricitante che sapiente e mercante bussano alla porta. Le sorprese però non finisco e a Korvila basta un’occhiata per scoprire che nella donna appena arrivatà che più di quanto appaia alla vista. Dopo aver gentilmente chiesto ad Arya di uscire, l’ammessa affronta la guaritrice e, con il supporto di Kendral, scopre che la locanda Coremanda è l’abituale ritrovo delle Aes Sedai in città. Congedata la donne, Korvila ed Arya tornano dai contadini per dare notizie sulle condizioni di Kendral che si sta lentamente riprendendo ed insieme per informali di quanto scoperto, decideno infine di andare alla locanda solo una volta che si sia fatta sera.

Mentre l’aspirante custode riposa in attesa che il sole cali, gli altri si avviano per fare un giro in città, ma appena fuori dalla casa di Arya vengono farmati da suo cugino Vilias che comincia subito a lamentarsi per il ritardo della parente e per la perdita economica che questo ha causato. Il litigio viene interrotto dall’apparire di un vispo anziano che si scopre essere il prozio di Arya, a capo di tutta la baracca. Il vegliardo ringrazia il gruppo per l’aiuto offerto alla nipote interessandosi anche al ferito rimasto in caso e poi scaccia il figlio con l’ausilio di un’unica parola ripetuta più e più volte, ordinandogli di andare dal fabbro a farsi riparare il carro. Sempre pronto a farsi notare, Gusthar informa il vecchio della sua attività e viene subito messo al lavoro.

L’uscita in città si trasforma così in un’uscità di sole donne (più un mestissimo e poco locuace Argarth). Giunti al mercato Korvila chiede ad Arya dove può trovare dei libri, mentre Viola va alla ricerca di un banchetto di erbe per scoprire come mai le sue tisane e i suoi impacchi non abbiano alcun effetto. Parlando con l’anziana donna dietro il bancone scopre che, nella fretta di partire da Braem’s End, ha scambiato della boneknit per la goatstongue rivelando così l’arcano motivo per cui le sue tisane soporifere non facevano dormire nessuno. Dopo aver recuperato un po’ di vera goastongue e della feverbane, il gruppetto ritrona verso casa.

Il fabbro è intanto riuscito a riparare il carretto e quando si ritrova con gli altri, il prozio Handar ne elogia il lavoro prima di chiedere a tutti i presenti da dove vengano. Dopo aver avuto da Korvila la conferma che lei viene da Ebou Dar ed un po’ di chicchiere sul commercio, negli occhi del vecchio si accende una strana luce mentre informa la nipote dei suoi progetti per il futuro: aprire una rotta commerciale per i prodotti tessili del sud. Ovviamente l’impresa viene affidata ad Arya, ma solo se Gusthar accetta di accompagnarla. Tutti sono entusiasti della proposta e la prosepttiva del viaggio sembra piacere soprattutto ad Argarth visto che gli offre una possibilità per scappare dal suo Aes Sedaico destino. Purtroppo le speranze dell’incanalatore vengono vanificate in un attimo da Korvila, irremovibile nella sua decisione di affidarlo alla Torre Bianca, rigettando il giovane nella sua silenziosa disperazione.

Congedatosi dal vecchio il gruppetto torna da Kendral informandolo della proposta di viaggio e di quanto accaduto. Nel mentre che i nostri eroi parlando, il sole lentamente scompare all’orizzonte…

5 di Aine dell’anno 998 NE – sera

Il gruppo, dopo essersi riposato e rifocillato, si appresta a raggiungere la locanda Coremanda per incontrare le Aes Sedai, quando una voce possente escalama: “Io non vengo, non voglio avere niente a che fare con le Aes Sedai. Chi dice Aes Sedai, dice guai!” Le parole di Gusthar vengono accolte con molto riservo, ma dopo una breve discussione, si decide che è inutile che si vada tutti alla locanda e perciò Kendral, ormai in ottima forma, ed Arya decidono di avviarsi da soli verso la locanda…

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MF_Highlander Luharion

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