Un nuovo inizio

L'eroica (?) Amelya
Una storia di cleptomania e coraggio

5 di Aine dell’anno 998 NE – sera

I nostri sono così divisi: Kendral e Arya vanno nella locanda Coremanda per parlare di Argarth con le Aes Sedai; Amelya, Argarth, Gushtar, Korvila e Viola vanno in una locanda poco lontana. Entrambi i locali si affacciano sulla piazza del grande mercato cittadino.

Kendral e Arya entrano nella locanda, un posto lussuoso visti l’arredamento, l’aspetto del posto, i prezzi scritti sul listino…Kendral intravede un uomo in fondo alle scale che portano al piano di sopra e, vista la sua figura longilinea e in perenne stato di attenzione, pensa che si possa trattare di un custode delle Aes Sedai. Lui e Arya gli si avvicinano: l’uomo mette istintivamente la mano sull’elsa della spada, Kendral apre le braccia e fa un inchino. Dopo essersi presentato, gli dice di aver combattuto con il grande maestro Hammar, al che il custode si rilassa e la sua mano lascia la spada. Kendral gli chiede di poter parlare con le Aes Sedai di una questione urgente di grande importanza. Arya è sorpresa dalla dimestichezza che Kendral dimostra con queste cose, che per lei sono strane ed inusuali.
Dopo qualche minuto, vengono invitati ad entrare in una stanza dove vengono ricevuti da tre Aes Sedai, ognuna delle quali indossa uno scialle di un colore diverso: uno rosso, uno bianco e uno marrone. Kendral sa che ogni scialle identifica un ordine di appartenenza diverso e si rivolge direttamente alla Aes Sedai con lo scialle bianco, parlando di Argarth e dicendo di averlo portato in città apposta per cercare il loro aiuto. Come se fosse colta da una visione, Arya vede due torri bianche ergersi alle spalle della Aes Sedai con lo scialle bianco e si sente svenire. Le Aes Sedai li invitano ad uscire e ad aspettare la loro decisione, quando un improvviso incendio si scatena nella locanda. Tutti riescono ad uscire incolumi, Kendral riesce a mettere in salvo il custode che era rimasto incastrato sotto ad una trave di legno e Arya riesce a controllare i suoi istinti da piromane.

Ad inizio serata, nell’ altra locanda, il resto della compagnia è seduto ad un tavolo vicino alla finestra che dà sulla piazza del mercato, così da poter eventualmente vedere Kendral e Arya uscire dalla Coremanda. Gushtar si guarda un po’ in giro, Viola e Korvila discutono della situazione, insomma ognuno sembra farsi un po’ i fatti suoi quando, tutt’a un tratto, un vortice d’aria si scatena all’interno della locanda. Nel panico generale, i nostri si guardano intorno e notano che…Argarth è sparito! Escono in tutta fretta, in poco tempo si crea confusione davanti alla locanda e non sanno bene da che parte guardare…in mezzo alla folla, Amelya scorge una figura indistinguibile che si allontana e decide di inseguirla, nella speranza che si tratti di Argarth. Viola e Gushtar la seguono, quest’ultimo un po’ a fatica.

Korvila nota che un incendio avvolge l’altra locanda e si rende conto che il colpevole di entrambi gli incidenti é sicuramente Argarth. Vuole avvisare Kendral, ma non può rischiare di farsi vedere dalle Aes Sedai…vede la barista della locanda e le chiede di andare davanti alla Coremanda, cercare un uomo con due trecce decorate da due campanellini – non può sbagliare – e dirgli che è stato Argarth. La ragazza, già un po’ scossa dagli ultimi avvenimenti, acconsente…ma, una volta avvistato l’uomo con le trecce e i campanellini, ne è intimorita e chiede ad un altro ragazzo di riferirgli il messaggio. Pochi minuti dopo, Kendral vede un ragazzo che gli si avvicina timoroso e che, fortunatamente, gli dà il messaggio corretto. Avverte le Aes Sedai e, vista la baraonda generale, non sa dove altro portarle se non a casa di Arya, verso la quale entrambi le invitano a seguirli. Korvila, nascosta nell’ ombra, vede che il gruppo si incammina verso casa di Arya, così decide di seguirli cautamente, attraversando vicoli bui – nonché fingendo di essere un albero (N.d.A.).

L’inseguimento di Amelya continua fino all’entrata del cortile di Arya, all’ interno del quale nota dei movimenti nell’ombra, vicino ai carri…dopo qualche secondo, vede Gegio che galoppa verso l’uscita mentre qualcuno sta tentando maldestramente di salirvici in groppa. Senza pensarci troppo, senza paura e senza molto buonsenso, Amelya si lancia contro il cavallo, lo urta e cade rovinosamente a terra senza riuscire a fermarne la corsa. Disperata, la piccola, eroica sarta (N.d.A.) urla: “No Gegio noooooo!! Fermateloooo!!”, mentre accorre Vilias, allarmato dai rumori provenienti dal cortile.
Viola è quasi arrivata a casa di Arya quando vede Gegio che corre al galoppo e sbanda, qualcuno che sta cercando di salirci sopra e Amelya a terra che urla. Soccorre subito la sua amica, mentre Vilias riesce a fermare colui che si conferma essere proprio Argarth, facendolo cadere da cavallo e legandolo come un salame. Gushtar raggiunge le sue amiche, mentre Gegio continua a correre e se ne va. Ancora in preda all’euforia del momento, Amelya pensa bene di usare le poche forze che le restano per alzarsi e sedersi sopra ad Argarth, per paura che scappi di nuovo.

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«Deficiente!» disse il vecchio...

5 di Aine dell’anno 998 NE – mattina

Gli uccellini cinguettano ed il sole lentamente si alza augurando una buona giornata alla “città” di New Braem, ma il risveglio di Kendral non è purtroppo dei migliori. Vuoi per la stanchezza dopo la battaglia, vuoi per le non proprio perfette cure ricevute, il nostro guerriero si scopre febbricitante. Fortunatamente Korvila se ne accorge e chiede ad Arya se è possibile avere una stanza privata in modo che i coniugi possano rimanere soli: l’assenza del fratello della mercante permette ai due di avere un po’ di intimità nella camera di questo. Nel frattempo il gruppetto di Braem’s End approfitta dell’ospitalità della famiglia di Arya per fare colazione, mentre quest’ultima si avvia alla ricerca di una guaritrice. Quando arriva all’abitazione di quest’ultima scopre però che è occupata e accetta quindi che venga con lei l’assistente della sapiente. Senza perdere tempo, le due tornano verso casa.

Intanto nella stanzetta privata Kendral si affida alle “amorevoli” cure della compagna che, tessendo con abilità le trame dell’Unico Potere, riesce a guarire l’infezione. La donna fa giusto in tempo ad avvertire il guerriero di fare comunque finta di essere febbricitante che sapiente e mercante bussano alla porta. Le sorprese però non finisco e a Korvila basta un’occhiata per scoprire che nella donna appena arrivatà che più di quanto appaia alla vista. Dopo aver gentilmente chiesto ad Arya di uscire, l’ammessa affronta la guaritrice e, con il supporto di Kendral, scopre che la locanda Coremanda è l’abituale ritrovo delle Aes Sedai in città. Congedata la donne, Korvila ed Arya tornano dai contadini per dare notizie sulle condizioni di Kendral che si sta lentamente riprendendo ed insieme per informali di quanto scoperto, decideno infine di andare alla locanda solo una volta che si sia fatta sera.

Mentre l’aspirante custode riposa in attesa che il sole cali, gli altri si avviano per fare un giro in città, ma appena fuori dalla casa di Arya vengono farmati da suo cugino Vilias che comincia subito a lamentarsi per il ritardo della parente e per la perdita economica che questo ha causato. Il litigio viene interrotto dall’apparire di un vispo anziano che si scopre essere il prozio di Arya, a capo di tutta la baracca. Il vegliardo ringrazia il gruppo per l’aiuto offerto alla nipote interessandosi anche al ferito rimasto in caso e poi scaccia il figlio con l’ausilio di un’unica parola ripetuta più e più volte, ordinandogli di andare dal fabbro a farsi riparare il carro. Sempre pronto a farsi notare, Gusthar informa il vecchio della sua attività e viene subito messo al lavoro.

L’uscita in città si trasforma così in un’uscità di sole donne (più un mestissimo e poco locuace Argarth). Giunti al mercato Korvila chiede ad Arya dove può trovare dei libri, mentre Viola va alla ricerca di un banchetto di erbe per scoprire come mai le sue tisane e i suoi impacchi non abbiano alcun effetto. Parlando con l’anziana donna dietro il bancone scopre che, nella fretta di partire da Braem’s End, ha scambiato della boneknit per la goatstongue rivelando così l’arcano motivo per cui le sue tisane soporifere non facevano dormire nessuno. Dopo aver recuperato un po’ di vera goastongue e della feverbane, il gruppetto ritrona verso casa.

Il fabbro è intanto riuscito a riparare il carretto e quando si ritrova con gli altri, il prozio Handar ne elogia il lavoro prima di chiedere a tutti i presenti da dove vengano. Dopo aver avuto da Korvila la conferma che lei viene da Ebou Dar ed un po’ di chicchiere sul commercio, negli occhi del vecchio si accende una strana luce mentre informa la nipote dei suoi progetti per il futuro: aprire una rotta commerciale per i prodotti tessili del sud. Ovviamente l’impresa viene affidata ad Arya, ma solo se Gusthar accetta di accompagnarla. Tutti sono entusiasti della proposta e la prosepttiva del viaggio sembra piacere soprattutto ad Argarth visto che gli offre una possibilità per scappare dal suo Aes Sedaico destino. Purtroppo le speranze dell’incanalatore vengono vanificate in un attimo da Korvila, irremovibile nella sua decisione di affidarlo alla Torre Bianca, rigettando il giovane nella sua silenziosa disperazione.

Congedatosi dal vecchio il gruppetto torna da Kendral informandolo della proposta di viaggio e di quanto accaduto. Nel mentre che i nostri eroi parlando, il sole lentamente scompare all’orizzonte…

5 di Aine dell’anno 998 NE – sera

Il gruppo, dopo essersi riposato e rifocillato, si appresta a raggiungere la locanda Coremanda per incontrare le Aes Sedai, quando una voce possente escalama: “Io non vengo, non voglio avere niente a che fare con le Aes Sedai. Chi dice Aes Sedai, dice guai!” Le parole di Gusthar vengono accolte con molto riservo, ma dopo una breve discussione, si decide che è inutile che si vada tutti alla locanda e perciò Kendral, ormai in ottima forma, ed Arya decidono di avviarsi da soli verso la locanda…

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Ciacoe, ciacoe e ciacoe.....
"bah,donne!vanno sempre in bagno" e argarth: "perchè, tu non ci vai mai?"

Abbiamo lasciato i nostri amici alla locanda “la casa del drago”, dove erano impegnati ad origliare (male) conversazioni da altri tavoli e ricollegarle a racconti spaventosi di gioventù (specialmente nel caso di Arya), e Kendral a casa di Arya a leccarsi la ferita e a leggere il settimo volume del libro “la ruota del tempo”.

Man mano che la serata procede, non hanno più bisogno di origliare: la gente comincia ad avere bevuto a sufficienza da alzare i toni e da coinvolgere persino i vicini di tavolo.. Si continua a nominare questo esaltato autoproclamarsi Drago Rinato, che di questa cosa se ne dovranno occupare le Aes Sedai, di un eventuale esercito.. Insomma tutti sembrano non capire o essere increduli: d’altra parte chi non lo sarebbe se sentisse le storie che gli raccontavano in passato divenire realtà? Solo Korvila sembra sapere un po’ più il fatto suo raccontando che è normale che nelle storie antiche ci sia un fondo di verità, e Gusthar è impegnato ad addocchiare la persona con i lunghi capelli castani…

Ad un certo punto si avvicina barcollante un energumeno che non riesce a fare nulla di meglio di rovesciare la birra sul tavolo dei nostri eroi e Arya non è molto contenta, ma lui se ne va a rovesciare la birra rimanente su altre persone.

Stanco di restare seduto, Gusthar si alza e si avvicina al tavolo dov’è seduta la persona con la lunga chioma fluente, e man mano che si avvicina, nota l’arsenale di birre davanti alla ragazza e le sue maniere non proprio signorili.
Ma il nostro Gusthar non si perde d’animo, e all’istante punta la cameriera che sta passando di lì caricata di piatti e bicchieri che ha raccolto dai tavoli.. E la segue.. E basta.. All’improvviso Arya urla a Gusthar dal tavolo di aiutare la ragazza, e cala il silenzio.
Imbarazzatissimo Gusthar se ne torna al tavolo, qualcuno gli dà qualche pacca sulla spalla, ma poi tutto torna come prima..

Insomma, la situazione non cambia molto, e i nostri amici decidono di andare nella locanda vicina chiamata “la regina”, ma mentre stanno uscendo Korvila si avvicina ad un inserviente per chiedere le solite informazioni, ovvero se ha notato due ragazze in compagnia di un uomo di passaggio..e ottenendo le solite risposte negative.

Entrati nella locanda successiva, i nostri eroi (specialmente i campagnoli) rimangono incantati dal posto: il nome fa decisamente onore al gusto signorile dell’arredamento e alle maniere accomodanti del locandiere.
Il posto è un po’ meno frequentato de “La casa del drago”, c’è qua e là un avventore, e il locandiere annuncia ai nostri ragazzi che nella stanza a lato c’è il bardo che sta intrattenendo i clienti con le sue storie.

Quando il bardo finisce la sue esibizione, Arya comincia a fare le domande consuete riguardo ciò che si dice in giro per il mondo.. Subito comincia a parlare del solito Drago Rinato e poi si concentra sui nostri amici: da dove vengono? C’è una locanda? Perchè lui non ha mai sentito parlare di Braem’s end? Perchè è un buco? :P
Un po’ tutti assieme cominciano a parlare del crollo della locanda, di Gusthar (protagonista semi-assoluto della situazione), di Kendral (il quale sente un leggero prurito alle orecchie)…il nostro bardo si appassiona al racconto e sta seriamente pensando di cantarci una storia, ma il racconto avanza e tutto si complica..il bardo si stanca e riprende a suonare.

I nostri decidono di andarsene a dormire, prima di uscire Korvila si ferma a parlare con il locandiere, ma questa volta chiede dove si possano trovare delle Aes Sedai in città: l’uomo suggerisce che se ci sono Aes Sedai in città, sono nelle locande più “in” verso il centro dove sono più tranquille e non c’è movimento.. E con questo se ne vanno tutti a dormire.
Arrivati a casa di Arya, tutti si appollaiano per dormire.. Korvila si avvicina a Kendral, il quale le chiede cos’abbiano scoperto: pare che ci siano delle Aes sedai in città nelle locande fiche più fiche.. E lui dolcemente sussurra la buonanotte a Korvila chiamandola Sedai, e prendendosi un altrettanto dolce calcio sull’anca.

Buonanotte a tutti.

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Il Favoloso Mondo di Amelya

Sottotitolo: Bah, contadini…
Sotto sottotitolo: Scrivi i nomi così come li capisci, disse il Master

Kendral continua ad urlare per il dolore. Viola tenta di bloccare l’emorragia, ma non ha abbastanza bende e la ferita sembra piuttosto seria. Kendral ne ha viste di peggio e può resistere al dolore senza troppi problemi, però ha un viaggio da dover affrontare…Viola gli prepara una bevanda antidolorifica con alcune erbe che ha con sè, ma dev’essere rimasta impressionata dagli ultimi avvenimenti e la preparazione non le riesce granchè bene, Kendral dovrà contare interamente sulle sue (comunque notevoli) forze.
I nostri decidono di seppellire i cadaveri…ma con cosa? Non avendo molta scelta, li sistemano meglio che possono: Gushtar riesce a fatica a calciare il corpo del suo ex oppositore e a farlo rotolare nei cespugli, pur lasciando un lago di sangue ed una vistosa scia rossa; gli altri avvolgono i corpi rimanenti nei mantelli che questi avevano addosso e li nascondono nel bosco. Amelya è ancora sconvolta, non si è mai trovata a che fare con cose del genere a Braem’s End e pone un sacco di domande: che non sia il caso di provare a seppellirli? E se qualcuno dovesse trovare i corpi? E se qualcuno trovasse i corpi e poi vedesse Kendral ferito e facesse due più due che fa quattro? Tutti le spiegano che la faccenda è molto semplice: alcuni briganti li hanno attaccati lungo la strada e loro si sono difesi, fine. Inoltre, se Braem’s End venisse attaccata, gli Yeomen farebbero lo stesso per difendere i suoi cittadini (al che Amelya pensa: “Ecco a cosa servono gli Yeomen!!”). Facendo mente locale sulla situazione, Arya ricorda che per lei essere scortata non è una novità , anzi a volte paga qualcuno per accompagnarla o dà un passaggio a chi ne ha bisogno in cambio di protezione, quindi non è strano che la si veda in compagnia di una o più persone; Viola e Amelya pensano che il mondo è un posto brutto e cattivo; Kendral pensa tra sè e sè: “Bah, contadini…”
Il viaggio prosegue. Il tempo peggiora, ma la strada è scorrevole e i nostri passano tranquillamente la notte in uno spiazzo in cui Arya si era già fermata altre volte. Dopo un altro giorno di viaggio e fradici di pioggia, finalmente arrivano a New Braem. E’ la sera del 4 di Aine.
New Braem è una città mediamente grande e trafficata e per Korvila e Kendral è una cittadina decente, mentre per Amelya, Viola e Gushtar è una metropoli. La famiglia di Arya vive nelle vicinanze, la mercante li invita tutti a casa sua per la notte e tutti accettano, mentre Argarth il segue in silenzio, come sempre, anche se adesso sembra nervoso. Depositano carretto, cavalli e bagagli dal prozio di Arya, che non è in casa. Il garzone che li incontra nello spiazzo dello stabile informa Arya che suo padre e suo cugino sono fuori città per affari, ma torneranno a breve.
Arya porta tutti a casa sua, dove li accolgono sua madre e suo fratello Eygor (“si pronuncia Aigor!”? cit.). Il ragazzo osserva maggiormente Amelya e Viola, per poi soffermarsi sugli energumeni che le accompagnano e fermare lo sguardo su Kendral…chiede ad Arya chi siano i suoi nuovi amici e lei fa le dovute presentazioni, dopodiché Kendral non manca di presentare ufficialmente sè stesso e la moglie Korvila a sua madre. I familiari di Arya non hanno problemi ad ospitarli per la notte, anche se staranno un po’ stretti. Sua madre dice ad Arya che dovrà parlare con il suo prozio di alcuni affari.
Kendral resta in casa per riposare, gli altri escono a bere e vanno alla locanda “La casa del Drago”. All’entrata, un indaffarato locandiere saluta amichevolemente Arya e un altro li fa accomodare ad un tavolo. Una volta seduti, Gushtar mette subito gli occhi su una figura con i capelli lunghi, mentre Korvila prova ad ascoltare i discorsi delle persone agli altri tavoli: alcuni parlano di affari, altri parlano del Gaeldham e di un tizio che dà problemi in quella zona e si proclama Drago Rinato, sembra si chiami Lughen Aldmat. Qualcun altro dice che qualcuno sta ammassando un esercito e che le Aes Sedai sicuramente lo fermeranno. Viola sente solo la parte finale del discorso, la sua eccellente istruzione le permette di intuire di cosa si tratta e ne parla sottovoce con Korvila; Amelya origlia, ma sente parole che non hanno senso; Arya sente solo le parole “drago” e “rinato” e le collega a delle storie spaventose di fantasia che aveva sentito in passato.

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*CRACK* ... "Cos'era quel rumore?"

Kendral si trova davanti un tizio che sbuca dalla foresta e che per semplicità chiameremo il Biondo, dopo uno scambio di colpi senza esito tra la lancia del Biondo e la spada di Kendral, il nostro Arafeliano si concentra per entrare nel Vuoto ed esegue una delle tecniche con la spada (Cat Crosses the Courtyard) per ripiegare in posizione più vicina al resto del gruppo. Nel far questo viene attaccato da altri 2 tizii sbucati dalla boscaglia che sempre per semplicità chiameremo il Bravo e l’Idiota, il Bravo lo attacca con una clava ma Kendral para il colpo, l’Idiota lancia il suo pugnale che colpisce Kendral al torace (sulla ferita di Kendral torneremo in seguito).
Nel frattempo Korvila, che si trovava a metà strada tra il carretto e Kendral e stava tenendo il cavallo del marito, scende dal suo di cavallo per prepararsi a dargli aiuto.
Il resto del gruppo smonta dal carretto chi per andare a tenere i cavalli (Amelya e Viola) chi per combattere (Gusthar e Argarth) e chi per cambiare idea spesso sul cosa fare (Arya).
Korvila intesse dei flussi di aria per bloccare il Biondo, il quale si ritrova improvvisamente ed inspiegabilmente immobilizzato ed imprecante… Kendral utilizza un’altra tecnica della spada (Lizard in the Thornbush) per colpire due avversari. Colpisce l’Idiota (che deve il suo nome anche al fatto di aver lanciato il pugnale ed essere quindi rimasto da quel momento disarmato) spaccandogli la clavicola CRACK e mandandolo a terra; il secondo colpo contro il Bravo viene da questi parato.
In tutto questo Gaeffel è impegnato in una inversione a U con il suo carretto, e viene per ciò inseguito da Arya, la quale si scontra con Argarth e finisce a terra, mentre il nostro incanalatore esce dallo scontro indenne.
Korvila vuole intessere nuovamente dei flussi d’aria per bloccare il Bravo, ma sovra-pensiero mette nuovamente i flussi sopra il Biondo il quale cade a terra sempre bloccato ed imprecante. Kendral con la sua tecnica (Leaf Floating in the Breeze) para e contrattacca colpendo il Bravo, il quale però è ferito solo in modo leggero.
Gusthar si accorge che dalla parte sud della boscaglia stanno uscendo altri due tizii, che chiameremo per semplicità lo Sfigato (a breve saprete il perché) ed il Rosso. Gusthar da quindi l’allarme e lui e Argarth si mettono in posizione per difendere le donne da quel lato.
Il Rosso schiva un ammasso di terra sollevato col potere da Argarth, lo Sfigato non è altrettanto fortunato contro il colpo di maglio di Gusthar e finisce a terra.
Arya si rialza e decide di addentrarsi anche lei nella battaglia, ma poi si accorge che Gaeffel si è fermato a guardare come evolve lo scontro e cambia nuovamente idea correndo verso di lui. Nel fare questo ha un’illuminazione, gli assalitori sono quelli che giocavano al tavolo di Gaeffel nella locanda la sera precedente e che lo accusavano di barare. Segue una sbrancata dei insulti nei confronti del “collega” mercante…
Intanto Kendral finisce con un colpo alla testa (Arc of the Moon) il Bravo CRACK, il cui cranio non è abbastanza “bravo” da sopportare un tale colpo.
Il Rosso visto che è l’unico degli assalitori rimasto in piedi decide di darsi alla macchia nella fuga… o alla fuga nella macchia, fate voi…
L’Idiota nel frattempo cerca di rialzarsi nonostante la clavicola, e Kendral lo colpisce (Boar Rushes Downhill) sui genitali OUCH mandandolo al Creatore.
Anche Sfigato cerca di fuggire rialzandosi, Gusthar vuole impedirglielo colpendolo basso, presumibilmente al ginocchio, ma il maglio impatta sul suo fianco CRACK spappolando e compiendo il fato del più sfigato degli assalitori. Al vedere questa scena in cui il loro amico di infanzia finisce crudelmente un nemico a terra Amelya e Viola rimangono sconvolte, così come Argarth, ma anche lo stesso Gusthar che scoppia a piangere.
Kendral interroga il Biondo puntandogli la spada alla gola: “nessuno li ha mandati” “volevano derubarli” “Gaeffel è un bastardo” “risparmiami ho moglie e figli…” L’arafeliano gli taglia la gola, poi si rivolge a Korvila visto che in tutto questo lui ha ancora un pugnale piantato nel torace, estrae il pugnale porgendolo a lei. Korvila prova a curarlo incanalando aria, acqua e spirito ma il flusso d’aria le scivola spingendo Kendral indietro quasi sul cadavere di Bravo, lei allora gli si butta addosso abbracciandolo e tentando nuovamente di intrecciare aria per la guarigione ma il risultato è che entrambi finiscono a terra in un turbinio…
“Argarth smettila!” grida Korvila cercando di depistare sull’accaduto, l’incanalatore la guarda strano e se ne va. A questo punto però la ferita al torace è sotto gli occhi di tutti, e non è affatto superficiale. Kendral esce dal Vuoto e comincia a gridare per il dolore… [continua]

MORALE DELLA SESSIONE:
- Non importa che tu sia Bravo, Biondo o Sfigato, morirai comunque.
- Se sei Idiota il tuo colpo sarà l’unico ad andare a segno, ma poi morirai comunque.
- Questa campagna non è Star Trek, lì le magliette rosse muoiono sempre e per prime, qui il Rosso è l’unico che si salva.

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La ruota gira gira gira.... E si stacca.

Il cammino dei nostri eroi procede con lentezza e non senza qualche brivido: durante una discesa il carretto di Arya perde aderenza sbandando verso la destra della strada.. Il povero Gegio ha sulla schiena il peso del carretto sbandato, e cercando di fermarlo Arya si fa male ad un braccio.
Finalmente la strada si rimette in piano e Gegio si calma.. Ma il carretto ha subito comunque dei danneggiamenti e continua a sbandare.
Improvvisamente una ruota decide di prendersi l’indipendenza dal carretto e staccarsi da esso.
Argarth solleva il carretto e, vedendo ciò, Arya e Amelya restano pietrificate, mentre Gusthar ci finisce sotto cercando di infilarci la ruota..
Alla fine la ruota è stata sistemata a dovere, o almeno cosí pensa Arya..in realtà Korvila ha “dato il suo contributo” affichè non ci siano altri imprevisti.
Cammin cammin, il cammino continua senza particolari imprevisti per fortuna.. circa…
Ad un certo momento i nostri eroi incontrano un ragazzo tremolante ed impaurito in mezzo alla strada.. Quando gli chiedono cosa sia successo, egli racconta di vivee presso una famiglia dove lavora in cucina e dove viene maltrattato continuamente dal capo cuoco. Esasperato dalla situazione decide di scappare.
Il ragazzo è veramente impaurito e tremolante, e li implora di accettare che si aggreghi con loro..
I nostri eroi acconsentono, quindi Kendral, Argarth e il ragazzo si avviano verso una capanna vicino alla strada.
I ragazzi sono da poco partiti, quando tre gentiluomini a cavallo si avvicinano al gruppo: sono certamente alla ricerca del ragazzo impaurito, e quando chiedono se i nostri eroi l’hanno visto, Viola tentenna.. E Gusthar dice che è con loro.
I tipastri si avviano verso la capanna con loro, e arrivati, il ragazzo si dispera come non mai.. E uno di loro gli dà un notevole calcio sullo stomaco.
Vista la reazione esagerata, Arya non riesce a stare zitta e dice ai gentiluomini di non trattare cosí il povero ragazzo.. E questi rispondono in malo modo di farsi gli affari suoi.. E che pagheranno la ricompensa a tutti tranne lei. La ricompensa consiste in un letto nella prossima locanda.
La mattina dopo i due gruppi si dividono, i nostri eroi sono un po’ preoccupati per la sorte del ragazzo, ma non ci si può far molto.
Finalmente si arriva alla locanda senza troppi imprevisti! Si intravede subito che la ragazza che serve i tavoli è alquanto disinibita e disponibile:)
In uno dei tavoli all’angolo ci sono 4-5 persone che giocano a dadi facendo parecchio casino: uno di questi è un mercante che Arya conosce.. I toni si fanno sempre più accesi e sta per scoppiare una rissa, anzi…..è proprio questo giovane che è accusato di barare!
Nel frattempo i due sposini prendono una stanza privata e vanno chiedere qualcosa alla locandiera (ovvero se sono passati di lí le due ragazze che stanno cercando)..poi se ne vanno a dormire.
La serata si fa sempre più calda: da un lato i giocatori di dadi casinisti che se ne vanno ad uno ad uno perchè il tipo vince sempre, dall’altro la barista disinibita che costantemente ammicca a Gusthar provocandogli un’innalzamento del livello di ormoni nel sangue.
Rimasto solo, o quasi, Gaeffel, si avvicina ad Arya chiedendole quali affari la spingano a viaggiare in compagnia tanto variegata e con tanto di stranieri. Arya cerca di rimanere sul vago, ma lui è parecchio insistente e vuole assolutamente aggregarsi con loro! Decide quindi che la mattina si sarà aggregato, visto che devono tutti andare verso New Braem, tanto meglio andare in compagnia, no?
Quando la conversazione con Arya è terminata si avvia verso il suo tavolo, e nel mentre cerca di convincere Gusthar a giocare a dadi con lui. Gusthar inizialmente è contrariato, ma poi cede (forse convinto dalla posta in gioco? Ovvero birre?). A fine serata avrà vinto Gusthar, e spinto da Gaeffel (e dalle birre)..troverà il coraggio di andare dalla barista scostumata e dare sfogo alla sua sete ormonale:)
Il mattino successivo i nostri eroi si preparano per tempo cercando di evitare che Gaeffel si unisca a loro.. Ma lui è già bello pimpante e pronto per partire! Anzi, sapendo cos’è successo il giorno precedente, si offre di controllare il carretto.
Fatto questo, i nostri eroi si mettono in marcia:)
Il cammino procede tranquillo, fino a quando si sentono dei rumori di foglie provenire dal bosco.. Senza pensarci Kendral si avvia da solo a controllare, e viene attaccato da..???

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In mezzo alle intemperie

Dopo aver sconfitto l’orso, i nostri eroi decidono di mettersi in marcia e continuare il cammino per arrivare a New Braem il prima possibile.
Il tempo non é dalla loro parte e non smette un solo istante di piovere…
Cammin cammin, finalmente arrivano a Old Bridge, un agglomerato di due case sparse attorno ad un ponte dove normalmente Arya si ferma quando è nei paraggi. Scesa da Gegio, Arya si dirige verso casa di Hal, detto amico Friz, il quale si dimostra essere una persona cordiale e disponibile: oltre a dare la disponibilità del suo fienile, provvederà ad una zuppa calda per tutti, cibo per i cavalli, e razioni per 3 giorni! Eureka! E il tutto per 6 penny d’argento e 4 pence (a testa).
Appena sistemati nel fienile, le nostre donne si spogliano per mettere ad asciugare i propri vestiti: Arya e Korvila sono avvezze ai viaggi e quindi non si fanno problemi, mentre Amelya e Viola sono piú timide:) nel giro di tre secondi, Gusthar cerca di spiare le ragazze.. Ma Amelya prontamente se ne accorge e tira una scarpa…….colpendo Kendral (O meglio, i suoi capelli) il quale si stava pacificamente cambiando.. Passato il momento di agitazione, le ragazze si avvolgono in una coperta ciascuna, i nostri Gusthar e Argarth rimangono in contemplazione della visione appena avuta e….arriva la cena.
Il buon vecchio Hal entra nel fienile portando una pentolona di zuppa con sette mestoli all’interno.. Zuppa di ignota provenienza e dubbio gusto, ma pur sempre un pasto caldo.
Viola convince Argarth che gli farebbe bene una tisana rilassante, e usa questa scusa per preparargli un intruglio con la goatstongue che aveva raccolto vicino a casa.
La notte passa senza particolari drammi, e la mattina dopo i nostri eroi partono di buon’ora…unica noia é il fatto che Arya e Amelya hanno un po di tosse probabilmente a causa della pioggia de giorno precedente.
Con stupore di Viola, alla mattina Argarth si alza senza alcun problema, anzi bello pimpante..e lei inizia a sospettare che sia dovuto al fatto che é un incanalatore.
Durante il tragitto, Arya e Kendral notano delle foglie che si muovono senza vento, ma non riescono a capire esattamente da cosa possa essere causato.
Dopo qualche ora di marcia si fermano a fare una pausa in uno spiazzo, dove Korvila e Gusthar si mettono a cucinare con notevole abilitá.
Mentre loro cucinano Kendral e Viola vanno alla ricerca di timo, per curare la tosse di Arya e Amelya. La trovano senza problemi ma mentre sono via, Arya e Amelya vedon un altro fatto strano…il fuoco sotto alla pentola aumenta di colpo per poi tornare normale subito dopo.
Anche questa volta non sanno cosa possa essere, anche se Kendral inizia ad adocchiare Argarth, il quale afferma con disinteresse di non centrare niente..

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In viaggio
(giocato il 18/04/2013)

Dopo aver terminato i preparativi per la partenza del giorno successivo, nella capanna di Argarth ci si concede finalmente il meritato riposo.

La notte passa tranquilla e al loro risveglio i nostri eroi trovano una sorpresa: Argarth si è destato. Il presunto Incanalatore, ancora leggermente stordito, dopo una breve discussione con Korvila Neres e Kendral Ishkur, sembra accettare di buon grado di farsi accompagnare a New Braem per essere affidato alle cure delle Aes Sedai e quindi si procede a preparare la colazione, assaltando il (misero) cestino portato il giorno prima da Kelia.

Il povero Gusthar, elettrizzato all’idea di mostrare a tutti i presenti le sue doti di cuoco, non fa però in tempo a piegarsi verso le cibarie che nella capanna scoppia il finimondo: una mela non troppo matura lanciata a velocità sovrumana da un tornado scoppiato senza motivo, lo colpisce alla bocca dello stomaco piegandolo in due: oggetti vorticano per tutta la capanna per alcuni istanti finché il tornado si placa improvvisamente, così com’era venuto.

Argarth è di nuovo in stato confusionale e si pensa di “calmarlo” con una bella tisana preparata da Viola, ma le doti persuasive di Korvila mettono Argarth sul chi vive e decide così di avviarsi senza ulteriore indugio (e senza colazione!) verso il luogo dove, si spera, Shebis e il padre di Viola hanno portato il carretto di Arya e i cavalli degli stranieri.

Dopo un’oretta di cammino arrivano infine al casale dove trovano cavalli e carretto e, dopo alcune leggere insistenze, Gusthar è di nuovo in procinto di mostrare la sua abilità culinaria per poter afrontare il viaggio se non in tranquillità (vedi Argarth sveglio), almeno a stomaco pieno. Ma una nuova delusione aspetta il povero fabbro: dalle razioni dei tre viaggiatori non si ricava nemmeno una colazione decente e quindi i nostri eroi si incamminano avendo a malapena rotto la fame. Come se non bastasse il cielo sembra coprirsi e, nonostante i pronostici positivi di Gusthar, dopo alcuni momenti si avverano le previsioni torrenziali pronosticate da Amelya.

Varcato da poco il limitare del Bosco di Braem, Kendral e Arya discutono su quale strada sia la migliore da prendere e, visto la presenza di briganti e l’assenza di luoghi dove riposare sulla strada principale, si decide di proseguire finché non si incontri la deviazioni per Old Bridge per poi prendere verso questo villaggio nella foresta.

Dopo poco più di una guardia, ed un fallito tentativo di instaurare una conversazione con Argarth, Gusthar sente il richiamo della natura e chiede quindi di potersi fermare per espletare i suoi bisogni: richiesta accolta con benevolenza dai compagni che possono così sgranchirsi le gambe e far riposare i cavalli di Korvila e Kendral e Gegio.

Viola: «E appare l’orso, eh.»

Esatto. Dopo alcuni istanti i cavalli cominciano ad innervosirsi ed un orso compare dal fondo della foresta. Inizialmente disinteressato, l’odore dei cavalli lo attrae e carica verso i nostri eroi scatenando il putiferio. Kendral non riesce a trattenere il suo cavallo che scappa verso Braem’s End, Korvila cerca di trattenere il suo ma impegnata dalle redini non si accorge che è sulla traiettoria del plantigrado, Gegio impazzisce e prende anche lui la strada per Braem’s End, subito raggiunto da Arya che cerca di fermare il carretto a sua volta infruttuosamente seguito da Gusthar che, tiratisi su i pantaoni, cerca di raggiungerlo per recuperare il suo maglio.

Amelya e Viola intanto si sono rifugiate fra gli alberi e osservano la scena impotenti, cercando al contempo di non perdere di vista Argarth che si è a sua volta nascosto. Kendral intanto ha sfoderato le spade e cerca di portarsi fra Korvila e l’orso e riesce, facendo sfoggio della sua abilità con le lame, a dare più tempo alla sua compagna.

Nel mezzo dell’azione, ancora una volta accade l’inaspettato: una nuova tromba d’aria compare dal nulla sollevando l’orso e mandandolo a sbattere contro gli alberi e allo stesso tempo Argarth impazzisce nuovamente urlando alle voci nella sua testa di smetterla per poi accasciarsi al suolo, nuovamente comatoso.

Recuperati i cavalli ed il carro e scosso di dosso lo shock dell’incontro con l’orso, i nostri eroi riprendono il viaggio verso Old Bridge: dopo mezz’ora si raggiunge il bivio e quindi si prosegue lungo la strada a destra… no, a sinistra!

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Decisioni importanti

Rash corre scapicollandosi attraverso il bosco fino ad arrivare al villaggio, dove Gushtar lo vede arrivare, lo riconosce e gli va incontro. Viola lo segue e così pure Amelya…la quale, però, si accorge che Shevies, il mastro costruttore, li sta seguendo. Memore della scarsa gentilezza dimostrata nei suoi confronti poco prima, si incammina verso di lui con la coda tra le gambe; gli chiede scusa per come si è comportata e lui, per tutta risposta, vuole sapere una volta per tutte cosa sta succendo. Amelya riesce a non dirgli niente di interessante e Shevies si dirige verso la baraonda che Rymar (il padre di Argarth) e il mugnaio (Antonio Banderas) continuano ad alimentare con urla e litigi. Amelya si incammina verso i suoi amici.
Nel frattempo, Gushtar e Viola parlano con Rash, il quale è in missione per conto di “una persona imponente, con un sacco di trecce lunghe…Mastro Kendral!” e deve portare Rymar da suo figlio, nella capanna in mezzo al bosco…vede l’oggetto della sua missione tra la piccola folla del villaggio e fa per corrergli incontro, ma Gushtar lo blocca, dicendogli che andrà lui a riferirgli il messaggio.
Viola decide di andare a prendere le famose erbe greenwort e goatstongue e di raggiungerli appena avrà finito, mentre Amelya intrattiene Rash: “non puoi tornare alla capanna adesso, sei LA PROVA della salvezza di Argarth!”. Euforico, il giovane si lancia in un racconto epico delle sue gesta e del suo eroico incontro con il valoroso Mastro Kendral.
Gushtar riesce a farsi spazio nella bolgia e a chiedere discretamente al padre di Argarth se sia interessato a sapere dov’è suo figlio…domanda ovvia che porta ad una risposta ovvia. Finalmente Rymar scopre dove si trova Argarth e, senza battere ciglio, si dirige in fretta e furia in quella direzione. Gushtar, Amelya e Rash non possono far altro che seguirlo.

Arrivati sulla collina, Rash corre avanti, apre la porta della capanna e pieno di orgoglio urla: “Mastro Kendral, li ho trovati!!” e corre ad abbracciare sua sorella.
Il padre di Argarth vede suo figlio, che sta dormendo pacificamente, si rende che conto che sta bene e si tranquillizza. I nostri vedono che è un uomo stanco, distrutto dagli ultimi avvenimenti. Rymar e Kendral si presentano e parlano a lungo delle condizioni del ragazzo: Kendral gli spiega che possiede un potere che non riesce a controllare e che utilizza inconsciamente ogni volta che uno straniero si avvicina al villaggio, creando problemi come gli spiacevoli incidenti degli ultimi giorni; ritiene che la soluzione migliore sia portarlo a Tarvalon e chiedere aiuto alle Aes Sedai.
Mentre i due stanno discutendo, Korvila, Arya e Gushtar sentono dei rumori ed escono a controllare: si trovano davanti Shevies e il padre di Viola, che li hanno seguiti e vogliono sapere cosa sta succedendo (di nuovo).
I nuovi arrivati vengono informati quanto basta e si decide sul da farsi: Kendral e Korvila si offrono di portare Argarth a Tarvalon. Rymar vuole accompagnarli, ma il padre di Viola gli ricorda che, giù al villaggio, poco prima, ha fatto delle accuse che non possono aspettare. Anche Kelia e Rash vogliono andare con loro…fortunatamente, Kendral riesce a convincere la ragazza a tornare a casa e suo fratello ad accompagnarla e proteggerla, poichè questa è la missione che lui gli affida. Inutile dire l’orgoglio e la solerzia con cui Rash intende eseguire gli ordini del suo nuovo eroe!
Viola torna con tutte le erbe che è riuscita a trovare e viene aggiornata sui fatti. Si avvicina la sera e così viene deciso: Kendral e Korvila verranno accompagnati da Gushtar, Viola, Amelya e Arya, che metterà a disposizione il suo carro per trasportare Argarth (dormiente) e partiranno l’indomani mattina verso Newbraems; pernotteranno tutti nella capanna. Durante la notte Shevies, Rymar e il padre di Viola prepareranno le cose che i nostri hanno lasciato al villaggio e si incontreranno con loro il giorno dopo a sud della città, in un casale abbandonato dove Arya si ferma spesso per sistemare il suo carro.

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È tutta una grande rissa

Eravamo rimasti al nostro gruppo di eroi che si divide: Kendral, Korvila e Arya trasportano il derelitto Argarth alla capanna, e nel frattempo Amelya, Viola e Gusthar vanno al villaggio per cercare erbe sonnifere da propinare al nostro amico.
Mentre Argarth vaneggia, Kendral sente dei rumori di foglie provenire dall’esterno della capanna, e mentre fa un giro di circospezione… Kelia e il fratello irrompono nella capanna cercando di colpire con un troncone i nostri eroi. Fortunatamente non ci riescono. Kendral riprende in mano la situazione…e si guadagna un fan club. Rash non ha mai visto un guerriero del nord.. E d’ora in poi farà tutto ciò che Kendral gli dirà:) Con onore il nostro bravo Rash si dirige verso il villaggio per chiamare il padre di Argarth. Quando Argarth riprende più o meno coscienza cominciano a parlare di quello che è successo…e i nostri stranieri riescono a convincere Argarth che ha agito inconsciamente per proteggere il villaggio, e che in sostanza è colpa sua. E aspettano…….
Nel frattempo nel villaggio:
Gusthar decide di squagliarsela passando dal cugino con la scusa di recuperare il maglio…
Le nostre paesane decidono di passare allegramente e indisturbate per la strada principale del villaggio…dove non le vede nessuno. :p Per primo incontrano il mastro costruttore, che appena li vede chiama il padre di Argarth… Il quale arriva immediatamente. Tutti sono particolarmente agitati, e nel casino generale Amelya perde le staffe, e mentre tutti stanno entrando a casa di Viola, lei spinge fuori il costruttore. A casa di Viola i nostri eroi parlan-litigano con i due padri, i quali sono shoccati dl loro comportamento: come si fa a lasciare un ragazzo del paese con due sconosciuti stranieri e a una mercante che va sempre in giro con un carretto? I toni diventano sempre più accesi….
Ad un certo punto della discussione viene menzionato il fuocherello divampato nella corte del mugnaio.. E per fare più chiarezza viene chiamato quest’ultimo. La discussione continua ad essere accesa, e nello stupore generale, si viene a sapere che qualche anno fa il nostro mugnaio ha ucciso il padre. E dire che si pensava fosse una brava persona.
A discussione quasi finita arriva il nostro Gusthar, il quale bada bene di riferire cose che le nostre amiche avevano tenuto per loro…..
E mo’??? Attendiamo con impazienza il nostro Rash:)

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