Un nuovo inizio

È tutta una grande rissa

Eravamo rimasti al nostro gruppo di eroi che si divide: Kendral, Korvila e Arya trasportano il derelitto Argarth alla capanna, e nel frattempo Amelya, Viola e Gusthar vanno al villaggio per cercare erbe sonnifere da propinare al nostro amico.
Mentre Argarth vaneggia, Kendral sente dei rumori di foglie provenire dall’esterno della capanna, e mentre fa un giro di circospezione… Kelia e il fratello irrompono nella capanna cercando di colpire con un troncone i nostri eroi. Fortunatamente non ci riescono. Kendral riprende in mano la situazione…e si guadagna un fan club. Rash non ha mai visto un guerriero del nord.. E d’ora in poi farà tutto ciò che Kendral gli dirà:) Con onore il nostro bravo Rash si dirige verso il villaggio per chiamare il padre di Argarth. Quando Argarth riprende più o meno coscienza cominciano a parlare di quello che è successo…e i nostri stranieri riescono a convincere Argarth che ha agito inconsciamente per proteggere il villaggio, e che in sostanza è colpa sua. E aspettano…….
Nel frattempo nel villaggio:
Gusthar decide di squagliarsela passando dal cugino con la scusa di recuperare il maglio…
Le nostre paesane decidono di passare allegramente e indisturbate per la strada principale del villaggio…dove non le vede nessuno. :p Per primo incontrano il mastro costruttore, che appena li vede chiama il padre di Argarth… Il quale arriva immediatamente. Tutti sono particolarmente agitati, e nel casino generale Amelya perde le staffe, e mentre tutti stanno entrando a casa di Viola, lei spinge fuori il costruttore. A casa di Viola i nostri eroi parlan-litigano con i due padri, i quali sono shoccati dl loro comportamento: come si fa a lasciare un ragazzo del paese con due sconosciuti stranieri e a una mercante che va sempre in giro con un carretto? I toni diventano sempre più accesi….
Ad un certo punto della discussione viene menzionato il fuocherello divampato nella corte del mugnaio.. E per fare più chiarezza viene chiamato quest’ultimo. La discussione continua ad essere accesa, e nello stupore generale, si viene a sapere che qualche anno fa il nostro mugnaio ha ucciso il padre. E dire che si pensava fosse una brava persona.
A discussione quasi finita arriva il nostro Gusthar, il quale bada bene di riferire cose che le nostre amiche avevano tenuto per loro…..
E mo’??? Attendiamo con impazienza il nostro Rash:)

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L'atteso incontro con Argarth
(Giocato il 31/01/2013)

Le frecce continuano a cadere fra i nostri eroi quando all’improvviso un urlo si alza dalla capanna sulla collina intimando di smetterla e di lasciarlo stare. L’urlo è accompagnata da zolle di terra che si alzano senza apparente motivo, ma la voce fuga ogni dubbio: finalmente si è trovato Argarth.

Arya cerca di avvicinarsi ad Argarth per parlargli, subito affiancata da Viola ed Amelya, ma questi non sembra disposto a parlare e non fa che chiedere di essere lasciato in pace. Interrogato sui fatti del granaio e della locanda, Argarth non nega ed anzi afferma che tutti pensano sia colpa sua. La situazione si fa ancora più surreale quando, alla vista di Kendral e Korvila, dice di averli riconosciuti e di sentire cosa sono.

Di fronte a tanta pazzia i nostri eroi non possono che ritirarsi e tentare di riogranizzarsi. Dopo essersi consultati, decidono di tentare di avvicinarsi alla capanna dal retro della collina attraverso il bosco. Gusthar e Viola si muovono con facilità nel sottobosco e in poco tempo distaccano gli altri che arrancano, ma giunti a metà della collina il rumore di passi coglie l’attenzione di tutti: qualcuno sta cercando di scappare.

Kendral e Korvila si lanciano verso il fianco scoperto della collina, mente gli altri continuano l’arrampicata verso la capanna. Non appena arrivati a destinazione si trovano tutti davanti la stessa scena: Argarth sta scavalcando la collina in fuga.

Arya ed Amelya scendono di corsa la collina cercando di tagliarli la strada, mentre Gusthar e Viola lo inseguono; anche Kendral e Korvila, cercando di recuperare il terreno perso, si lanciano all’inseguimento, mentre Argarth ripete, per l’ennesima volta, che vuole essere lasciato in pace (povero stolto…).

Argarth non è certamente in ottima forma, tanto che spesso incespica e si rallenta rendendo il compito più semplice per gli inseguitori, se non che questo sembra essere il giorno della pazzia.
Senza motivo scoppia un piccolo incendio sulla collina che subito viene spento da una nuvola apparsa ad hoc davanti agli occhi di tutti con sommo stupore di Gusthar e Viola e una buona dose di incredulità da parte di Amelya; gli unici che sembrano non accorgersi di nulla sono Kendral e Korvila (ed Arya, ma per altri motivi :P).

L’inseguimento sembra comunque essere alla fine quando Kendral e Korvila sono quasi sul punto di mettere le mani sul fuggitivo Argarth. La cattura viene però ritardata prima dalla poca famigliarità di Kendral con il terreno boschivo e poi da una tempesta venuta dal nulla che circonda Argarth e solleva foglie e rami fra i quali uno che colpisce in pieno il guerriero venuto dal nord. Quando anche questa stranezza termina lasciando di stucco i tre villici e la mercante catatonica, Argarth è a terra, dolorante e poco cosciente.

Le risposte non si fanno attendere: ogni stranezza non è altro che colpa di Argarth.
Korvila, più preparata di quanto ci si aspetterebbe da una straniera, ha riconosciuto Argarth come un Incanalatore, riesumando ricordi di antiche leggende nelle menti dei presenti.
Ormai non c’è altro da fare che portarlo dalle Aes Sedai prima che diventi pazzo del tutto. Ma come fare?

Una discussione nascente viene subito messa a tacere da Kendral e Korvila, ancora una volta più preparati di quanto darebbero a vedere, che esigono che Argarth sia messo a dormire e subito portato alle Aes Sedai.

Il gruppo così si divide: Gusthar, Viola ed Amelya tornano verso il villaggio alla ricerca delle erbe per mettere a nanna il povero Argarth, mentre Kendral, Korvila ed Arya riportano il ragazzo semi incosciente alla capanna in attesa del ritorno degli altri.

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L'incontro con Kelia

(giocato il 15 gennaio 2013)

Lasciato il mugnaio, i nostri devono decidere a chi rivolgersi per avere informazioni sull’introvabile Argarth. Ci sono due opzioni: il padre di Viola, che è uno Yeomen e potrebbe sapere qualcosa sui vari affari del villaggio e sui possibili movimenti del giovane; il padre di Kelia, che potrebbe sapere dove si trova la ragazza, la quale è la persona più vicina ad Argarth. Il gruppo decide di fare due chiacchiere con il primo, che di solito lavora nello studio di casa sua. Lungo la strada intravedono il padre di Argarth davanti alla propria abitazione, che li nota e si nasconde.
La casa di Viola è uno dei pochi edifici a due piani: al piano terra ci sono il negozio e le stanze in cui abita l’erborista, al primo piano ci sono l’abitazione e lo studio dei suoi genitori.
Suo padre li riceve tutti volentieri (la prima persona gentile, finalmente!) e li informa che il padre di Argarth è inavvicinabile dal giorno dell’incendio del granaio e non sa dove sia il ragazzo. Non sa cosa pensare dei fatti insoliti accaduti negli ultimi giorni, però riflette su una cosa che li accomuna tutti: Argarth era vicino al granaio quando è andato a fuoco ed era vicino alla locanda quando è crollata…potrebbe essere in pericolo.

Visto che il gruppo non ha ottenuto informazioni rilevanti sulle quali poter agire, vanno dal padre di Kelia, che potrebbe essere a casa del nuovo borgomastro, Leman.
I nostri bussano alla porta, ma nessuno risponde. Arya si convince che entrare in casa per sbirciare e cercare indizi su dove sia Kelia sia la cosa migliore: dice agli altri che va a controllare il retro della casa. Da lì vede che le persone più vicine si intravedono in lontananza nei campi, apre la porta che dà sul retro e sgattaiola in casa, tira fuori il pugnale e si avvia per le scale. Kendral si rende conto che Arya ci mette un po’ troppo…capisce che è entrata in casa e avvisa gli altri. Arya continua a perlustrare le stanze, non c’è nessuno e non c’è niente di particolare, a parte un paio di invitanti camini in alcune stanze…la voglia di accendere un bel fuocherello c’è, ma è minima.
Nel frattempo, Kendral viene raggiunto sul retro della casa da Gushtar e Amelya e vedono una delle persone in lontananza che si avvicina: è Leman, il padrone di casa.. Gushtar e Kendral cercano di avvicinarlo per distrarlo e coprire Amelya, che entra in casa per avvisare Arya di uscire in fretta. Dopo qualche minuto, Arya scende le scale…la voglia è troppo forte…si fa irresistibile…certo però che è proprio un bel caminetto…lì c’è anche della legna pronta…Arya non resiste e si getta letteralmente sul camino del piano terra per potergli dare fuoco. Amelya, con uno scatto felino, la blocca giusto in tempo e la trascina verso la porta d’entrata principale; le due fingono normalità ed escono dalla porta principale come se niente fosse, fingendo di salutare un immaginario e ospitale Leman dentro alla casa. Nel mentre, un abitante del villaggio le vede e saluta Amelya, che ricambia tranquillamente.
Intanto, dietro alla casa, Kendral e Gushtar parlano con Leman che è arrivato dai campi e sembra non essersi accorto di nulla…raggiungono la porta d’ingresso, Leman si complimenta con Kendral per la bellezza di sua moglie Korvila e li avvisa che Kelia non c’è, non sa dove sia, ma pensa che, come al solito, arriverà nel pomeriggio per il lavoro dei campi.

E’ ora di pranzo e, si sa, con la pancia piena si ragiona meglio: i nostri decidono di riflettere sul da farsi mangiando un boccone, Gushtar li invita tutti a mangiare a casa sua. Dalla porta d’ingresso lui e Korvila notano una figura che cammina di nascosto lungo le siepi che danno sui campi e sembra dirigersi verso una stradina poco distante da loro. Avvisano gli altri e tutti si dirigono dove la strada interrompe il filare di siepi: la figura misteriosa altri non è che Kelia!
La ragazza si spaventa alla visione del gruppo, ma soprattutto di Kendral, che è davanti a lei e la guarda arcigno e con le braccia incrociate. Presa da un’improvvisa disperazione, Kelia comincia a piangere. A niente servono le parole di rassicurazione di Amelya e Arya, che anzi sembrano peggiorare la situazione…a dire il vero, sembra che le due ragazze non le siano particolarmente simpatiche e non voglia avere niente a che fare con loro. Kendral mal sopporta questi inutili piagnistei, fa per chiederle informazioni in maniera poco carina e Korvila è costretta a fermarlo, in fondo Kelia non li conosce e il loro aspetto potrebbe farle paura…alla ragazza restano solo due punti di riferimento: Gushtar e Viola, verso i quali si getta ancora disperata e in lacrime.
I due la ascoltano con pazienza e cercano di convincerla a farsi raccontare cosa le sia successo. Con molta fatica, molta pazienza e molta scocciatura da parte degli altri, Kelia racconta loro che Argarth è nascosto in mezzo al bosco, a nord di Braem’s End. A fatica riescono a convincerla che può fidarsi anche degli altri e che tutti assieme andranno a cercarlo per parlargli, poi Kelia viene chiamata da sua padre e se ne va.

Dopo un lauto pasto, il gruppo si incammina verso il bosco.

Kendral segue un paio di tracce, dopo un po’ capisce che Kelia ha preso la strada principale all’andata e ha tagliato per il bosco al ritorno.
Seguono la strada principale e, dopo un po’, si trovano davanti ad una grande collina.

Cominciano a volare frecce, che sfiorano prima Viola, poi Amelya e infine Korvila.

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Come cercare....un ago nel granaio.
giocato lunedì 7 gennaio 2013

25 Saban 998

E’ mattina. Dopo gli avvenimenti turbolenti della notte precedente, Arya si sente abbastanza bene e decide di andare a controllare come sta Gegyo con Amelya.
Camminando verso la stalla incontrano gruppetti di paesani, i quali hanno il loro da fare ad accusare gli stranieri (e il tenebroso) del crollo avvenuto…
Arrivate alla stalla, incontrano Shevies (mastro costruttore), il quale racconta di aver fatto qualche lavoretto di riparazione alla locanda solo poco tempo prima…non riesce a spiegarsi come possa essere crollato tutto così, di colpo. Amelya e Arya sanno che è una persona onesta e che ci si può fidare della sua parola e del suo lavoro.
Nel frattempo, Gusthar si avvia verso casa di Viola (siamo sicuri che è senza Y?:P) e, passando davanti alla locanda, nota che il corpo di Orval è stato rimosso e che la locanda è diventata parzialmente agibile.
Gusthar, Amelya e Arya arrivano da Viola per colazione, e si accordano per andare tutti assieme a riprendere i propri averi alla locanda distrutta, e mentre si avviano, sentono la gente in paese che si chiede dove sia Argarth.
Dentro alla locanda, tutti salgono le scale per cercare di andare alle stanze. Kendral e Gusthar, dopo aver rimosso la trave che ostacolava il loro ingresso alla stanza di Kendral e Korvila, recuperano i loro averi. Passano poi alla camera di Arya, dove recuperano il resto.
Realizzano tutto questo inconsapevoli che Korvila sta effettuando una magia per evitare che il pavimento cada, che aiuta Gusthar a sollevare la porta.. e infine crolla tutto proprio dove c’era Gusthar.
Korvila bisbiglia a Kendral che per lei potrebbe essere stato il Potere, in quanto l’ultima cosa che ricorda della sera sera precedente il crollo, era che stava accendendo una luce con esso. E riflette.
Usciti dalla locanda, cominciano anche loro a chiedersi dove sia Argarth, lui di solito fa le ronde notturne e sembra sparito.
Per questo, decidono di andare a casa di Argarth, tranne Gusthar che preferisce di no….gelosia canaglia.
Un paesano si avvicina a Korvila e Kendral e riferisce che due giorni prima sono passati in paese tre figuri (due ragazze e un ragazzo) che nessuno conosceva, sono entrati alla locanda e hanno parlato con Orval, e poi se ne sono andati. Stranamente non si sono fermati.
Arya, Amelya e Viola vanno a casa di Argarth, dove il padre li accoglie con atteggiamento parecchio scontroso, ostile e sulla difensiva e riferisce che il figlio non è in casa, ma che è andato a lavorare in una fattoria vicina dalla sera prima.
Un altro paesano parla con Korvila e Kendral, e riferisce che due giorni prima del crollo è bruciato il granaio del mugnaio, senza un’apparente ragione. I fatti strani si susseguono….
Tutti assieme si avviano verso casa di Kelia, amica di Argarth, per avere informazioni su di lui, ma trovano la madre Laine (moglie del borgomastro Shega), la quale riferisce che la figlia è al lavoro. Capisce che vogliono informazioni e anche lei ha un atteggiamento scontroso e sulla difensiva. Riferisce che Argarth era passato per casa loro il giorno prima, prima che facesse buio e prima di tornare a casa.
Dopo aver parlato con la madre di Kelia, i ragazzi decidono di andare a parlare col mugnaio.. lo scenario non cambia: informazioni contrastanti, atteggiamento ostile, c’è sicuramente qualcosa che non dice.
Sta ricostruendo il granaio andato a fuoco con l’aiuto di Argarth….ma Argarth non è lì a lavorare…..

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Il crollo della locanda

Un Nuovo Inizio – Uno: Il Crollo della Locanda (giocato il 18/12/2012)

24 Saban 998

E’ una normale mattina nel villaggio di Braem’s End, del regno di Andor, dove la vita trascorre tranquilla.

Amelya, la sarta del villaggio, va nel negozio di Viola, l’erborista, per consegnarle un vestito rammendato. Viola è molto soddisfatta del lavoro fatto da Amelya e quest’ultima chiede di essere pagata con un’essenza di profumo. Viola accetta volentieri, per poi controllare che l’amica sarta non le abbia sgraffignato qualcosa dal negozio…poichè sa che soffre di cleptomania. Le due si conoscono fin da bambine e si sono sempre divertite a fare simpatici scherzi a Gusthar, il fabbro del paese, altro amico d’infanzia di entrambe.

La giornata trascorre tranquilla, finchè non calano le tenebre…tutti dormono quando, all’improvviso, Viola viene svegliata da un forte rumore, che proviene da non molto distante. Anche Gusthar viene svegliato dal trambusto ed entrambi si dirigono verso l’origine del rumore. Dopo un po’ Amelya li raggiunge e, assieme a buona parte del villaggio, si trovano tutti davanti ad una scena catastrofica: il tetto della locanda del paese è collassato, provocando gravi danni all’edificio e forse qualche ferito tra gli ospiti che vi alloggiavano per la notte, che possono essere ancora in pericolo…

All’interno della locanda, in una delle stanze del primo piano, Kendral e Korvila si svegliano di soprassalto, storditi e con forti dolori alle gambe e alle braccia. Cercano di alzarsi in piedi e si rendono conto che alcune travi dell’edificio sono crollate, anche addosso a loro…ed è crollato un pezzo del tetto.

In un’altra stanza della locanda, Arya si sveglia di colpo, con forti dolori in tutto il corpo. Non capisce cos’è successo, ma sa di non riuscire a muoversi…così, fa l’unica cosa che le viene in mente: comincia ad urlare.

Di fronte all’edificio crollato, i paesani accorrono numerosi a vedere cos’è accaduto e non mancano di fare affermazioni varie, come: “E’ colpa delle Sedai” oppure “Deve esserci di mezzo l’Oscuro, senza dubbio…”. Amelya, Gusthar e Viola si avventurano all’interno della locanda, dove trovano l’oste Orval colpito da alcune travi e tranciato in due…non potendone recuperare il corpo i tre escono, sconvolti per la tragica fine di un conoscente. (momento drammatico)

Nel frattempo, Korvila fa un po’ di luce con il proprio potere, riesce ad accendere una candela e vede che i crolli si fermano. Kendral prova a sfondare la finestra della stanza, ma il colpo fallisce. Lega tra loro le estremità delle coperte dei letti e prova ad usarle come corda per calarsi, ma il muro è troppo alto. Entrambi cominciano a sentire le urla di Arya, che è ancora bloccata nella sua stanza.

All’esterno, ormai tutti sentono le urla di Arya e vanno sul retro della locanda, dove si affacciano le finestre delle camere. Dopo aver trovato una scala nel capanno degli attrezzi, Amelya e Viola mandano Gusthar al salvataggio, ricordandogli che tutti quegli anni di scherzi e scalate (in teoria inutili) dovrebbero averlo allenato. Gushtar si arrampica, quasi cade, riesce a salire sul tetto. Kendral gli lancia la “corda” realizzata con le due coperte e Gusthar vuole provare a sollevarlo. Con la sola forza delle sue braccia di fabbro. Korvila capisce (non che ci voglia tanto) che Gusthar non riuscirà mai a reggere un essere umano più grosso e pesante di lui in quel modo, e decide di aiutarlo realizzando una tessitura di aria, cosa che le riesce perfettamente. Gusthar solleva Kendral e lo porta sul tetto, con grande stupore del pubblico attorno alla locanda e di Gusthar stesso, che si crede invincibile.
I due sollevano anche Korvila, mentre Kendral rompe la finestra della camera di Arya, liberando anche l’ultima ospite della locanda. Tutti scendono dal tetto: Amelya e Viola sono felici per l’impresa del loro amico Gusthar, l’eroe del giorno; Arya è ancora molto provata dalle ferite ricevute; Kendral e Korvila hanno il sospetto che l’incidente non sia dovuto a cause del tutto naturali…

Amelya e Viola stanno per accompagnare Arya a casa di una delle due, per controllarle le ferite, ma lei vuole prima parlare con i due strani sconosciuti. Tutti si presentano e vanno a passare il resto della nottata da Viola e Amelya, aspettando che faccia giorno per controllare le macerie della locanda e cercare di capire quel che è successo.

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Prologo alla Torre Bianca
Prologo

15 Saban 998

Korvila Neres è una ammessa originaria di Ebou Dar che da qualche anno è alla Torre Bianca e che spera di entrare nell’Ajah Marrone una volta conseguito lo scialle. Un bel giorno, mentre è indaffarata nei suoi doveri quotidiani: lezioni alle novizie, studi personali, e tutte le altre faccende da ammessa; la sua routine si interrompe improvvisamente quando viene avvicinata da una Aes Sedai “XXX”, la quale le comunica che la sua presenza è richiesta da parte di Janya Sedai, una delle adunanti dell’Ajah Marrone. Korvila si reca immediatamente per rispondere all’insolita chiamata.
Nel frattempo, al campo di allenamento degli aspiranti custodi, mentre gli allievi sono in pausa, Kendral Ishkur, un giovane Arafelliano da qualche anno in allenamento, riceve l’ordine di recarsi dal Maestro delle Armi, il quale lo informa che le Aes Sedai avranno bisogno di lui: purtroppo non ancora per sceglierlo come Custode, ma per fare da scorta ad una ammessa della Torre in una missione all’esterno.
Nel frattempo Korvila raggiunge l’ufficio dell’adunante, la quale la informa che due novizie sono scappate, una delle quali era di Ebou Dar (dove pare si siano dirette), e nella loro fuga hanno rubato un prezioso Tar’Angreal affidato alla custodia dell’Ajah Marrone poché sembra infatti che serva a facilitare la concentrazione nello studio.
Il primo obbiettivo è ritrovarle e riportare il Tar’Angreal al sicuro, inoltre Janya chiede a Korvila di viaggiare fingendo a sua volta una fuga dalla torre ed avvicinare e raccogliere informazioni su una organizzazione che dalle parti di Ebou Dar pare aiutare le poche fuggiasche che riescono a scappare dalla Torre. Tutto questo ovviamente sarà ricompensato, le sorelle Marroni sanno infatti del desiderio di Korvila di entrare nella loro Ajah.
Korvila si reca dopo l’incontro ad incontrare un’altra Aes Sedai dell’Ajah marrone con cui è più in confidenza. YYY Sedai le da alcuni consigli, e la informa anche che nel viaggio sarà accompagnata da uno degli aspiranti custodi (cosa questa che l’adunante aveva dimenticato di menzionare). Insieme potranno inscenare una fuga d’amore. Lui l’aiuterà ad uscire dalla Torre. Ma una volta fuori tutti crederanno che siano scappati, solo pochi sapranno la verità della loro missione. Tuttavia in caso di estrema necessità potranno contattare alcune delle sorelle marroni che sono sparse per i villaggi e le città, e che saranno informate.
Korvila poi si reca dal Maestro delle Armi, il quale la fa incontrare con Kendral. I due si accordano sulle modalità di fuga, lui procurerà cavalli, zaini con provviste etc, lei dovrà farsi trovare alle stalle verso sera, ma prima che chiudano i cancelli della città.
La fuga inscenata riesce senza problemi, si dirigono a sud di Tar Valon. A questo punto i nostri eroi si trovano davanti ad una doppia possibilità, le fuggiasche potrebbero aver seguito la strada verso Caemlyn, che è anche l’unica strada che poi porta verso Ebou Dar, oppure aver disceso in barca il fiume. In entrambi i casi Caemlyn sarebbe una tappa obbligata, perciò i due decidono di proseguire per la strada, e raccogliere informazioni nei vari paesini che incontreranno.

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