Un nuovo inizio

L'eroica (?) Amelya

Una storia di cleptomania e coraggio

5 di Aine dell’anno 998 NE – sera

I nostri sono così divisi: Kendral e Arya vanno nella locanda Coremanda per parlare di Argarth con le Aes Sedai; Amelya, Argarth, Gushtar, Korvila e Viola vanno in una locanda poco lontana. Entrambi i locali si affacciano sulla piazza del grande mercato cittadino.

Kendral e Arya entrano nella locanda, un posto lussuoso visti l’arredamento, l’aspetto del posto, i prezzi scritti sul listino…Kendral intravede un uomo in fondo alle scale che portano al piano di sopra e, vista la sua figura longilinea e in perenne stato di attenzione, pensa che si possa trattare di un custode delle Aes Sedai. Lui e Arya gli si avvicinano: l’uomo mette istintivamente la mano sull’elsa della spada, Kendral apre le braccia e fa un inchino. Dopo essersi presentato, gli dice di aver combattuto con il grande maestro Hammar, al che il custode si rilassa e la sua mano lascia la spada. Kendral gli chiede di poter parlare con le Aes Sedai di una questione urgente di grande importanza. Arya è sorpresa dalla dimestichezza che Kendral dimostra con queste cose, che per lei sono strane ed inusuali.
Dopo qualche minuto, vengono invitati ad entrare in una stanza dove vengono ricevuti da tre Aes Sedai, ognuna delle quali indossa uno scialle di un colore diverso: uno rosso, uno bianco e uno marrone. Kendral sa che ogni scialle identifica un ordine di appartenenza diverso e si rivolge direttamente alla Aes Sedai con lo scialle bianco, parlando di Argarth e dicendo di averlo portato in città apposta per cercare il loro aiuto. Come se fosse colta da una visione, Arya vede due torri bianche ergersi alle spalle della Aes Sedai con lo scialle bianco e si sente svenire. Le Aes Sedai li invitano ad uscire e ad aspettare la loro decisione, quando un improvviso incendio si scatena nella locanda. Tutti riescono ad uscire incolumi, Kendral riesce a mettere in salvo il custode che era rimasto incastrato sotto ad una trave di legno e Arya riesce a controllare i suoi istinti da piromane.

Ad inizio serata, nell’ altra locanda, il resto della compagnia è seduto ad un tavolo vicino alla finestra che dà sulla piazza del mercato, così da poter eventualmente vedere Kendral e Arya uscire dalla Coremanda. Gushtar si guarda un po’ in giro, Viola e Korvila discutono della situazione, insomma ognuno sembra farsi un po’ i fatti suoi quando, tutt’a un tratto, un vortice d’aria si scatena all’interno della locanda. Nel panico generale, i nostri si guardano intorno e notano che…Argarth è sparito! Escono in tutta fretta, in poco tempo si crea confusione davanti alla locanda e non sanno bene da che parte guardare…in mezzo alla folla, Amelya scorge una figura indistinguibile che si allontana e decide di inseguirla, nella speranza che si tratti di Argarth. Viola e Gushtar la seguono, quest’ultimo un po’ a fatica.

Korvila nota che un incendio avvolge l’altra locanda e si rende conto che il colpevole di entrambi gli incidenti é sicuramente Argarth. Vuole avvisare Kendral, ma non può rischiare di farsi vedere dalle Aes Sedai…vede la barista della locanda e le chiede di andare davanti alla Coremanda, cercare un uomo con due trecce decorate da due campanellini – non può sbagliare – e dirgli che è stato Argarth. La ragazza, già un po’ scossa dagli ultimi avvenimenti, acconsente…ma, una volta avvistato l’uomo con le trecce e i campanellini, ne è intimorita e chiede ad un altro ragazzo di riferirgli il messaggio. Pochi minuti dopo, Kendral vede un ragazzo che gli si avvicina timoroso e che, fortunatamente, gli dà il messaggio corretto. Avverte le Aes Sedai e, vista la baraonda generale, non sa dove altro portarle se non a casa di Arya, verso la quale entrambi le invitano a seguirli. Korvila, nascosta nell’ ombra, vede che il gruppo si incammina verso casa di Arya, così decide di seguirli cautamente, attraversando vicoli bui – nonché fingendo di essere un albero (N.d.A.).

L’inseguimento di Amelya continua fino all’entrata del cortile di Arya, all’ interno del quale nota dei movimenti nell’ombra, vicino ai carri…dopo qualche secondo, vede Gegio che galoppa verso l’uscita mentre qualcuno sta tentando maldestramente di salirvici in groppa. Senza pensarci troppo, senza paura e senza molto buonsenso, Amelya si lancia contro il cavallo, lo urta e cade rovinosamente a terra senza riuscire a fermarne la corsa. Disperata, la piccola, eroica sarta (N.d.A.) urla: “No Gegio noooooo!! Fermateloooo!!”, mentre accorre Vilias, allarmato dai rumori provenienti dal cortile.
Viola è quasi arrivata a casa di Arya quando vede Gegio che corre al galoppo e sbanda, qualcuno che sta cercando di salirci sopra e Amelya a terra che urla. Soccorre subito la sua amica, mentre Vilias riesce a fermare colui che si conferma essere proprio Argarth, facendolo cadere da cavallo e legandolo come un salame. Gushtar raggiunge le sue amiche, mentre Gegio continua a correre e se ne va. Ancora in preda all’euforia del momento, Amelya pensa bene di usare le poche forze che le restano per alzarsi e sedersi sopra ad Argarth, per paura che scappi di nuovo.

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MF_Highlander Annalisa

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